Volo e alloggio a spese del PD in cambio di un “Sì”. Ennesimo voto di scambio? Bufala!

Arriva da Marco Corrosa, giovane imprenditore che ha trasferito la propria azienda con 42 dipendenti a Mosca (Russia), l’ennesima denuncia sul “sistema PD” per convincere gli elettori a votare “SI” al referendum Costituzionale.

Sul suo profilo Facebook, aperto appositamente per divulgare la notizia, Marco Corrosa mostra la lettera inviatagli dal PD, a firma di Matteo Renzi, nella quale viene informato che il Partito pagherà le spese di viaggio e alloggio a lui e i suoi dipendenti per il ritorno in Italia in occasione della votazione, al fine di permettergli di esercitare il diritto di voto. Ovviamente l’invito è a votare “SI”.

Tutto nasce a causa di “problemi di comunicazione con il Consolato” che impediscono ai cittadini Italiani residenti in Russia di poter votare.

Ha postato una foto della lettera del PD mentre è intento a dargli fuoco con un accendino. Nella lettera si legge:

17 novembre 2016

Caro Marco Corrosa,

il 4 Dicembre in Italia si svolgerà un importante referendum che cambierà la storia di questo paese. Sappiamo che tu come molti altri concittadini hai temporaneamente deciso di allontanarti per far crescere la tua azienda in altri mercati ma proprio per dimostrarti che il nostro obbiettivo è quello di riavere a casa te, la tua famiglia e i tuoi dipendenti, siamo lieti di offrirti a nostre spese il viaggio di rientro per te e i tuoi dipendenti il 3 Dicembre 2016, rientro a tua scelta. Anche l’alloggio sarà offerto da noi per i giorni in cui deciderai di rimanere in Italia, quello che conta per noi è avervi alle urne il 4 dicembre per Votare Sì, e cambiare finalmente le sorti del nostro paese, in meglio.

In allegato troverai il numero della nostra Segreteria Nazionale per chiedere le procedure di rientro e alloggio in Italia.

Cordiali saluti,

Matteo Renzi

Siamo di fronte ad un nuovo tentativo di “voto di scambio” peggiore di quello di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania.

Che sia permesso a tutti i cittadini all’estero di poter votare è ovviamente un dovere dello Stato che dovrebbe prendersene carico senza però suggerire come votare. Qui invece è un singolo Partito che alliscia il cittadino regalandogli viaggio e alloggio “ad libitum” per lui e i dipendenti invitandolo a votare “Sì”.

Lettera inviata dal PD
La lettera inviata dal PD a Marco Corrosa

Marco Corrosa non ci sta e ha deciso sì di tornare in Italia per poter votare ma, dice, a proprie spese. Ci ha tenuto a rispondere a Renzi, dicendo che se è scappato dall’Italia per impossibilità di tenere in piedi onestamente la propria azienda a causa dell’enorme pressione fiscale. Si dichiara indignato che vengano spesi soldi pubblici per convincere a votare “Sì” quando lo stesso Governo non ha fatto nulla per impedire che gli italiani se ne scappino all’estero.

La Bufala

Il dubbio ci è venuto guardando la lettera dove manca totalmente di qualsiasi recapito per contattare il PD. Sarebbe logico, dopo l’invito a mettersi in contatto con la Segreteria Nazionale, di indicare anche un recapito telefonico. Marco Corrosa è in realtà Gian Marco Saolini, ideatore e fondatore del blog “Il Corriere del Corsaro“, noto per i suoi articoli palesemente ironici e bufalari.

Purtroppo, inizialmente, ci eravamo cascati anche noi.

Condividi:

You May Also Like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × due =