Lucarelli: Cristoforetti è una cartomante barese scassacoglioni

“Per farti dei nemici basta dire la verità”, detto e fatto Selvaggia Lucarelli di nemici se n’è creati molti grazie ad un post su Facebook nel quale scrive:

Abbiamo capito che la Cristoforetti è tornata a casa e mi spiace per lei che ora si ritrovi appiccicato addosso il nomignolo AstroSamanta come una cartomante barese, ma davvero, basta. Non se ne può più. C’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni.

Condivido tutto. Nelle parole esplicite e implicite.

Se vogliamo analizzare i “meriti” della Cristoforetti (alias AstroSamantha) sciorinati dai media sono presto elencati:

  • è astronauta;
  • è Italiana;
  • è stata nello spazio;
  • ha trascorso in orbita 200 giorni;
  • è donna

Di tutto l’elenco l’unico merito che ha è quello di aver pazientato 200 giorni in un ambiente di pochi metri quadri. Molti momenti di noia da sopportare, forse. Una sorta di “Casa del Grande Fratello” a qualche chilometro nel cielo.

200 giorni in panciolle in una capsula che girava intorno alla terra. Nessuno sbarco sulla Luna, nessuna passeggiata spaziale. Un continuo, lento, ripetitivo, monotono giro intorno alla terra per 200 giorni. Quale altro merito da renderla un “idolo”? Il coraggio?

Prima di lei molte altre persone sono andate nello spazio con strumenti e dotazioni ben più scarse e meno sicure senza sapere neanche cosa gli aspettava. La Cristoforetti non ha fatto nulla di nuovo che non sia già stato fatto o che non comportasse maggior rischio rispetto ai precedenti.

Chiunque intraprenda la carriera come pilota militare fa un addestramento come quello della Cristoforetti. Non credo serva chissà quale prestanza fisica dato che già il miliardario Dennis Tito, nel 2001, all’età di 61 anni, senza essere pilota o astronauta ha fatto un viaggio “turistico” nello spazio dietro pagamento di 20 milioni di dollari. Dopo di lui altri turisti miliardari ne hanno seguito le orme.

Dennis Tito astronauta a 61 anni
Dennis Tito astronauta a 61 anni

Ricordiamoci poi di Laika, il primo cane ad essere lanciato nello spazio, seguito (purtroppo) da altre missioni con quadrupedi a bordo. Nessuno di loro aveva avuto un “duro addestramento” in previsione del lancio.

I cani sovietici Tsygan e Dezik sono tornati vivi dal giro nello spazio a dispetto delle leggende sull’accelerazione di decollo a cui bisogna essere allenati e preparati, pena fantomatici svenimenti, cecità e, nei casi più gravi, la morte.

La Cristoforetti è partita su un treno “Freccia Rossa” di prima classe super collaudato. Ovvio che una gomma può scoppiare anche ad una Ferrari appena uscita dalla fabbrica, ma fa parte del rischio.

I fratelli Wright hanno avuto le stesse ovazioni di AstroSamantha quando fecero volare il primo aereo motorizzato. Una conquista epocale che li rese eroi perché nessuno prima di loro aveva avuto la capacità e il coraggio di una impresa simile. E qui sta il punto: “nessuno prima di loro“. Da quando il volo è diventato un mezzo di trasporto quotidiano è venuto a mancare l’alone eroico dei pionieri del volo.

Quando aumenterà il numero dei “voli spaziali turistici” ci si accorgerà che la Cristoforetti non ha fatto nulla di sovraumano. Onore alla Cristoforetti, certo, ma non è l’unica astronauta, non è l’unica Italiana e non è l’unica donna sulla Terra e nello spazio.

Sfido apertamente la Cristoforetti. Datemi gli stessi soldi che AstroSamantha ha guadagnato per la missione e guadagnerà tra comparsate e ospitate e vado anche io nello spazio un giorno in più di lei.

Io sto con la Lucarelli e sto con i lavoratori sulle petroliere e nei cantieri sperduti. Sto con Dennis Tito e il cane Laika.

Il gregge ripete quello che gli dicono di dire, bisognoso di idoli per compensare la mancanza di stima che hanno di se stessi.

Brava Samantha, brava Italia, brave donne, ma ora basta con ‘sta melassa spaccacoglioni.

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