Le manipolazioni linguistiche di Matteo Renzi per il popolo bue

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo tentativo di manipolazione linguistica promossa dal Governo di cui forse non tutti si sono accorti.

Ne abbiamo due esempi in questo video-post di Matteo Renzi per la martellante campagna referendaria sulla Riforma Costituzionale. Quello postato da Renzi sulla sua pagina Facebook è solo un piccolo estratto dell’intervista di 55 minuti rilasciata a RTL 102.5 il 17 novembre. Sono i primissimi minuti di registrazione. In una lunga intervista gli ascoltatori potrebbero perdere interesse e cambiare stazione radio oppure l’attenzione potrebbe diminuire nel tempo. Renzi lo sa bene e deve dare subito il messaggio che deve passare nella mente dell’elettore.

Ascoltatelo bene.

Notato nulla?

Prima manipolazione: “Renzi non è un politico”

Ascoltando le parole di Renzi (“gli italiani non devono farsi fregare dai politici”) sembra che si scagli contro la “classe politica”, come se lui non ne facesse parte. Tenta, con le sue parole, di mettersi dalla parte del cittadino che vede dall’esterno il Palazzo e i loro privilegi. Un tentativo di farsi passare come uno del popolo, un amico, vicino e solidale con l’elettore schifato dalle azioni dei governanti… se solo non fosse che il Governo è lui! Qualcuno dica a Renzi che i privilegi e le regole del gioco possono essere cambiate con una Legge del suo Governo, non serve cambiare la Costituzione.

Continua lamentando che “in nome di piccoli particolari […] si insinuano dei dubbi che servono come pretesti alla classe politica per mantenere i privilegi che hanno sempre avuto” facendo leva sull’ignoranza che i cittadini hanno del Diritto e della Giurisprudenza. Sono i “piccoli particolari” dei testi di Legge, che Renzi vuole far passare come inezie, che permettono o vietano ad un Giudice di emettere una Sentenza, o permettono o vietano ad un Giudice di interpretare una norma. I “piccoli particolari” hanno un peso enorme per il futuro di un popolo, specialmente se si tratta della Costituzione, testo principale da cui devono scaturire le Leggi di rango inferiore.

Seconda manipolazione: “Leggete il quesito”

Questa frase ormai la sentite giornalmente in ogni discorso di Renzi: “Leggete il quesito”. E la sentirete sempre più spesso. Dopo il rigetto del TAR al giusto ricorso sul testo del quesito referendario, Renzi ne fa un cavallo di battaglia. Era già studiato dall’inizio e il TAR ha dato il via libera per continuare con questo cavallo di Troia nella mente degli elettori. Lo dice nel video e lo scrive nel testo del post per rafforzare il messaggio e renderlo subito chiaro a chi non dovesse guardare il video.

Renzi non invita a leggere il testo della Riforma, ma a leggere il quesito! Infatti sono allettanti 3 dei 5 punti chiave del quesito:

APPROVATE

Superamento del bicameralismo paritario

Riduzione del numero dei parlamentari

Contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni

Soppressione del CNEL

Revisione del Titolo V della Parte II della Costituzione

Chi, leggendo solo il quesito che si rivolge alla pancia dei cittadini, non voterebbe sì? Peccato che il testo della Riforma sia ben più complesso delle 5 domandine fuorvianti del quesito.

Illustri Giuristi e Costituzionalisti si sono espressi contro questa riforma che porterà l’Italia ad una dittatura legalizzata, con Parlamentari non eletti da nessuno, sudditanza alla Commissione Europea, risparmi esigui sulla Politica, privatizzazione e (s)vendita alle multinazionali straniere dei nostri servizi essenziali (luce, acqua, gas, sanità, ecc) con aumento dei costi per il cittadino. Abbiamo già visto in questi anni cosa hanno portato agli Italiani le privatizzazioni (basta guardare le vostre bollette domestiche, i servizi postali, il servizio rifiuti, per dirne solo alcune).

Renzi non chiederà mai ai cittadini di leggere il testo della Riforma, ma li inviterà costantemente a leggere il quesito. Il video-post, infatti, si conclude proprio con l’immagine del quesito.

Ognuno voti come crede, ma cercate di uscire dal gregge e prendete coscienza di quanto la manipolazione verbale è imperante nella nostra epoca.

Come dice Renzi, NON FATEVI PRENDERE IN GIRO DAI POLITICI!

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