Evitiamo i brogli elettorali. Poche norme basilari che ogni elettore deve sapere.

E’ tempo di votazione. La correttezza del voto passa anche da un’attenta conoscenza e controllo da parte del cittadino.

E’ una piccola aggiunta al precedente articolo sui brogli elettorali. Sperando di fare cosa gradita riportiamo un succinto elenco dei diritti e doveri fondamentali dell’elettore per una miglior consapevolezza della propria manifestazione di volontà popolare.

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Tutti i componenti del seggio, compresi i rappresentanti di lista, di partiti, di promotori, durante l’esercizio delle loro funzioni, sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali.
Per i reati commessi in danno dei componenti del seggio si procede con giudizio direttissimo.

Il presidente, udito in ogni caso il parere degli scrutatori, decide su:

  • difficoltà e incidenti sollevati nel corso delle operazioni elettorali;
  • reclami, anche orali, e proteste;
  • contestazioni e nullità dei voti.

A tal fine, può disporre degli agenti della forza pubblica e delle Forze armate in servizio presso la sezione per allontanare o arrestare coloro che disturbano il regolare svolgimento delle operazioni elettorali o che commettono reati.

Il presidente può altresì decidere di allontanare dalle cabine, previa restituzione della scheda consegnata, gli elettori che indugiano artificiosamente nell’espressione del voto o che non rispondono all’invito di restituire la scheda riempita. Tali elettori sono riammessi a votare soltanto dopo che abbiano votato gli altri elettori presenti. Di tali decisioni, si dà atto nel verbale del seggio.

Nel compartimento della sala destinato alle attività del seggio, gli elettori possono entrare solo per votare o per identificare un altro elettore o per assistere un elettore fisicamente impedito, e si devono trattenere solo per il tempo strettamente necessario.

Le norme della legge elettorale prevedono sanzioni penali a carico di chiunque turbi, in qualsiasi modo, il regolare svolgimento delle operazioni di votazione e di scrutinio presso il seggio.

Il presidente del seggio o, in caso di sua assenza o impedimento, il vicepresidente, nella veste di pubblico ufficiale:

  • deve denunciare per iscritto, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria o a un agente della forza pubblica in servizio presso il seggio, ogni infrazione da chiunque commessa alle norme elettorali penali di cui sia venuto a conoscenza;
  • può far espellere o arrestare i componenti del seggio o gli elettori o chiunque altro disturbi lo svolgimento delle operazioni elettorali o commetta reato.

Anche gli scrutatori e il segretario hanno l’obbligo di denunciare le infrazioni alle norme penali elettorali che riscontrino durante le operazioni di votazione e di scrutinio:

  • se tali infrazioni sono commesse da elettori o da rappresentanti dei partiti o dei promotori, devono segnalarle al presidente o al vicepresidente perché ne faccia denuncia;
  • se le infrazioni sono commesse dal presidente o dal vicepresidente, devono denunciarle direttamente all’autorità giudiziaria o alla forza pubblica in servizio al seggio.
  • il medesimo obbligo di denuncia incombe anche sugli agenti della forza pubblica o delle Forze armate che prestano servizio di ordine pubblico presso il seggio.
  • può sporgere denuncia delle infrazioni riscontrate anche qualunque elettore presente nella sala della votazione.

È opportuno che il presidente consegni la scheda spiegata, cioè aperta, per verificare che, all’interno, non vi siano tracce di scrittura o altri segni che possano invalidarla.
Il presidente fa anche constatare all’elettore che la scheda è stata autenticata con la firma di uno scrutatore e il bollo della sezione.

L’elettore prima di uscire dalla cabina e riconsegnare la scheda, dovrà richiudere la scheda stessa lungo le linee di piegatura.

Per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali e, in particolare, la libertà e segretezza della espressione del voto, la legge fa divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali “telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini”.
Pertanto, il presidente di seggio deve invitare l’elettore, prima che si rechi in cabina a votare, a depositare le anzidette apparecchiature delle quali sia in possesso.

Può inoltre verificarsi che l’elettore chieda che vengano verbalizzati suoi reclami o dichiarazioni di astensione dal voto o di protesta o di altro contenuto. In tali evenienze, il presidente del seggio, per non rallentare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali, deve mettere a verbale, in maniera sintetica e veloce, le generalità dell’elettore e i suoi reclami o dichiarazioni, allegando gli eventuali documenti scritti che l’elettore medesimo ritenesse di consegnare al seggio.

Alle operazioni di scrutinio possono assistere i rappresentanti dei partiti o dei promotori e gli elettori della sezione.

Non devono invalidare il voto:

  • mere anomalie del tratto;
  • i segni superflui o eccedenti o comunque giustificabili come un’espressione rafforzativa del voto;
  • l’imprecisa collocazione dell’espressione di voto rispetto agli spazi a ciò riservati, tranne che non risulti con chiara evidenza che la scorretta compilazione sia preordinata al riconoscimento dell’autore;

Durante lo scrutinio possono essere sollevate contestazioni sulla validità di qualche scheda.
Il presidente del seggio decide sull’assegnazione o meno dei voti contestati sentiti gli scrutatori. Il parere degli scrutatori è obbligatorio ma non vincolante.

Per ogni scheda contestata, sia nel caso che venga assegnata sia nel caso che non venga assegnata, devono essere indicati a verbale:

  • il motivo della contestazione;
  • la decisione presa dal presidente.

I voti contestati e provvisoriamente non assegnati dal presidente di seggio sono ripresi in esame dall’Ufficio provinciale per il referendum, che decide sull’assegnazione o meno dei voti stessi.

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Potete scaricare il manuale riportante la normativa completa a questo indirizzo.

Buona votazione.

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