Da Federalismo Regionale a Federalismo di quartiere. L’evoluzione della Lega Nord Riminese

Leghisti della prima ora scordatevi il federalismo regionale. La nuova politica è quella del Federalismo “di giardino”. Ognuno per sé e Dio (se c’è) per tutti.

E’ quello che traspare dalle parole scritte nella pagina Facebook della Lega Nord di Rimini:

VITTORIA – Ma adesso vietato abbassare la guardia!

A seguito del nostro secco NO, la Prefettura conferma che nessuno dei 100 delinquenti provenienti dal Centro d’Accoglienza di Cona, toccherà suolo Riminese. Rimarranno tutti a Bologna.
Per fare ciò, Bologna scaricherà 100 di quelli che già ospitava in precedenza, nelle restanti province romagnole; di cui 15 in Provincia di Rimini.

E di questi 15, NEMMENO UNO toccherá il nostro suolo comunale, ma verrà destinato all’entroterra!

Restiamo comunque tutti con le antenne dritte, in attesa di ulteriori sviluppi!

Il post è seguito alla notizia che nessuno dei 100 clandestini di Cona, sarebbe stato destinato nel Comune di Rimini. Altri clandestini arriveranno, ma non a Rimini, bensì “un po’ più in là”, nell’entroterra. Morte tua, vita mia, caro concittadino della provincia Riminese.

I clandestini provenienti da Cona (VE) si erano resi responsabili di una sommossa all’interno di un centro di accoglienza con tanto di persone sequestrate. Per premiarli il Ministero aveva pensato bene di trasferirli ai centri di accoglienza di Bologna.

A Bologna hanno dovuto far spazio ai rivoltosi spostando e trasferendo altrettanti clandestini distribuendoli anche nel territorio romagnolo. Nessun clandestino rivoltoso in Romagna, semplicemente clandestini che ancora non hanno fatto rivolte. Una garanzia, insomma.

Qualche chilometro dal proprio giardino già basta a far cantare vittoria ai rappresentanti del Carroccio, con buona pace di chi, magari proprio nelle prime campagne riminesi, si ritrova questi sgraditi vicini di casa subsahariani. Gli stessi cittadini Italiani che, forse, hanno dato il voto alla Lega Nord nelle scorse elezioni Regionali e magari anche a quelle comunali.

Non una parola di conforto ai malcapitati.

Una sonora risata in faccia a quegli Italiani che hanno la sfortuna di avere il loro giardino “un po’ più in là” dal pianerottolo dove sorge il “Sole delle Alpi” riminese. Qualche minuto di autobus separa i clandestini dai soliti assembramenti davanti ai carrelli della spesa o dagli incroci per lavavetri. Poco importa, comunque è una “vittoria” per la Lega Nord. Contenti loro… contenti loro. Solo loro.

Matteo Salvini sta pensando di trasformare la Lega Nord in un partito di identità nazionale ma evidentemente nel suo partito non tutti la pensano così, specialmente a Rimini dove quello che succede poco più in là non li tange.

Vittoria?

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